Autonomia Palese - S. Spirito

12.3.2009 | Impegno politico

Un mio intervento in merito all’autonomia Palese - S. Spirito

Mentre segue il suo corso la procedura per rendere autonomo il “quartiere” Palese-S.Spirito comprensivo di San Pio (ex Enziteto) e Catino, l’Italia dei Valori ha ritenuto utile incontrare e confrontarsi con i promotori del progetto autonomista. Un approfondimento che ha consentito una piena valutazione della vicenda per avvicinarsi il più possibile a conclusioni che superino i gfacili pregiudizi, da sempre e ovunque contrari a simili iniziative perché lette solo come bocciatura verso il “potere centrale” e non anche come legittima tensione di crescita.

In realtà il coordinamento “Insieme per l’autonomia” ha da lamentare non poche trascuratezze che potremmo definire storiche per la loro annosità: scarsa sicurezza per la chiusura della postazione di Polizia municipale; il fascio di binari che divide e lacera l’intera area; l’assenza della fogna delle acque bianche; le scarse risorse a fronte degli oltre 20 milioni di euro che quella comunità versa in tributi; una struttura aeroportuale sviluppatasi non tenendo in alcun conto i problemi che suscitava tutt’intorno. Ma ve n’è uno che viene considerato assorbente di tutti gli altri e che da solo giustificherebbe la nascita di una nuova autonoma realtà.

Quando l’Area metropolitana sarà nel pieno della sua attività, piccole realtà viciniori, nonostante il modestissimo numero di abitanti, godranno di prerogative più cospicue di quelle che toccheranno ai 30mila cittadini del comprensorio periferico Palese-S.Spirito-San Pio-Catino. L’auspicata autonomia consentirebbe al “neo Comune” di rimanere nell’orbita di Bari metropolitana e continuare a fruire dei servizi oggi gestiti dalle aziende, cosa che lascerà immutato il gettito di risorse senza alcun danno per il bilancio centrale.

L’Italia dei Valori è fermamente convinta che la questione è meritevole di approfondimenti e confronti che favoriscano scelte libere da pregiudizi, ma frutto di analisi serie perché al termine del percorso, la tesi che prevarrà sia la più condivisa, lontana da isterismi ma vicina ad una visione moderna ed efficiente dell’Amministrazione pubblica, a tutto vantaggio non di una parte, ma di tutti i cittadini.


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Commenti

Francesco
4.15.2009

Ieri sono stato ad un incontro tenutosi a Palese riguardo il tema dell’autonomia comunale e la cosa che ho notato è stata la scarsa affluenza giovanile. Ciò che le chiedo è come fare a coinvolgere maggiormente i più giovani nel mondo della politica in modo da non essere preda dell’indifferenza più totale verso temi importanti che li riguardano?

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