Le mie proposte

La nostra Storia

30.3.2009 | Campagne, Impegno politico

Sembriamo una realtà senza passato per come sono stati ignorati avvenimenti che altrove hanno fatto la Storia. Il 9 settembre del ’43 si visse una delle prime giornate della Resistenza che stava dando vita alla nuova Italia, democratica e repubblicana, protagonista il generale Nicola Bellomo. Quanti lo sanno, quanti ne vogliono onorare il ricordo? Su questo fronte bisogna realizzare il massimo sforzo perché alle nuove generazioni sia consentito appropriarsi della Memoria e motivare così scelte, futuro, esistenza.


Sarebbe interessante effettuare un sondaggio per rilevare quanti sanno, soprattutto fra i giovani, cosa è accaduto a Bari il 9 settembre del 1943. A pochi di loro abbiamo riferito che la nostra città subì un tentativo di invasione da parte delle truppe tedesche che dal Salento stavano risalendo l’Italia essendo venuta meno l’alleanza dopo la caduta del fascismo e la firma dell’armistizio intervenuta 24 ore prima a Cassibile, in Sicilia. I soldati della Wermacht occuparono i centri strategici con il compito di distruggere: primo bersaglio il porto. Ma un generale, Nicola Bellomo, fedele al proprio ruolo, organizzò quello che può essere a ragione definito uno dei primi episodi della Resistenza che avrebbe portato l’Italia alla democrazia repubblicana.
L’iniziativa ebbe successo. Se ne sa molto poco. Il nostro provincialismo ci ha portati a conoscere molto più degli altri che non della nostra Storia. Inutilmente si è proposta una sorta di percorso museale che ricostruisca quelle vicende, recuperando anche momenti drammatici come i bombardamenti subiti dalla nostra città. Ed è proprio dal trascurare questa vicende che comincia la condanna all’oblio di un passato che è a base del nostro presente e guida per la tutela dei valori che possono garantirci un futuro rispettoso dei diritti come dei doveri, e soprattutto dei fondamenti che hanno segnato la svolta democratica dopo il tempo dell’autoritarismo sabaudo e della dittatura fascista. Far conoscere, crea nuova consapevolezza e rende più solida e convinta la dirittura da seguire, soprattutto ai giovani che non possono essere lasciati allo sbando dell’ignoranza delle proprie radici e dei valori che le hanno caratterizzate.
Quando ero capo redattore della sede Rai di Bari, con il collega Costantino Foschini abbiamo ricostruito la tragedia di Cefalonia – una vera e propria Shoah che martirizzò 10mila soldati italiani – recandoci sul posto, e le principali date così come vennero vissute a Bari, nella Puglia intera: 25 luglio ‘43 (caduta del regime fascista), 8 settembre ’43 (armistizio), 25 aprile ’45 (Liberazione), 2 giugno 1946 (avvento della Repubblica); le videocassette vennero distribuite agli allievi delle scuole medie superiori. Questo il contributo che intesi dare al recupero della Memoria fra i nostri giovani. Perché non continuare? E’ grave errore non farlo.


Panoramica veloce delle mie proposte


Commenti

Il Tuo Nome

La Tua Email

Il Tuo Sito