Problemi specifici
12.3.2009 | Impegno politico
Interventi in merito a problemi specifici.
Illuminazione
In viale della Repubblica e viale Unità d’Italia si sta rinnovando l’impianto di illuminazione che – a parere di esperti – non si presenta di buon livello qualitativo; i sostegni metallici sono quelli già in parte installati e continuano ad essere privi di protezione contro la corrosione che colpisce le basi.
Sarebbe stato sufficiente lasciare i vecchi pali che sembrano essere di ottima qualità e riverniciarli; piuttosto sostituire le lampade con quelle a vapori di sodio ad alta pressione e ottenere più luce con minore consumo come da anni si suggerisce ai cittadini. L’impianto lo si sarebbe preservato per molti anni ancora.
E invece col sistema del massimo ribasso si ricorre al materiale di non eccellente qualità che naturalmente dura meno provocando nel tempo costi certamente maggiori. Se poi ai massimi ribassi si aggiungono i subappalti otteniamo un rispetto molto ridotto delle regole, poca trasparenza nei comportamenti e scarsa sicurezza a tutela del lavoro. Insomma l’esatto contrario della diligenza del buon padre di famiglia con cattivi servizi per la comunità ed alti costi.
Sicurezza stradale
Negli ultimi giorni quattro giovani hanno perso la vita per incidenti stradale avvenuti a Bari. Un dato allarmante già di per sé, lo è maggiormente se ci si sofferma sulle cause: non fatalità, congiuntura di sfortunate e imprevedibili circostanze, ma l’alta velocità per le vie cittadine. Fattore non certo attribuibile a chi ha il compito istituzionale di vigilare, bensì all’assoluta mancanza di una politica preventiva che sembra non appartenere alla cultura di chi gestisce l’attività della Polizia municipale.
Anche nel comune sentire appare chiaro che il compito principale, se non esclusivo, è quello di multare, multare, multare. Non è quindi un caso che all’indomani dell’ultimo terribile incidente costato la vita a tre ventenni, si diede comunicazione non di seri ed efficaci interventi preventivi come c’era da aspettarsi, ma dell’acquisto di nuovi parchimetri, nuovi strumenti per incassare ancora danaro. Uomini della Polizia municipale ridotti a gabellieri.
Dove sono le iniziative a favore della prevenzione e della educazione stradale, peraltrop previste e regolate dalla legge che fissa l’utilizzo dei proventi che rivengono dalle multe e che nello scorso anno ammontano a ………
Anche nei più piccoli centri le strade di accesso sono rese meno pericolose da rallentatori e per le principali vie cittadine sono installate telecamere e i più moderni velox perché svolgano la loro funzione dissuasiva; soluzioni che non sembrano appartenere alla visione operativa di chi deve intervenire, evidentemente soddisfatto del solo gettito che riviene dall’infrazione al divieto di sosta.
Si chiede pertanto al Comando della Polizia municipale di conoscere quali interventi ha attuato oltre la proclamata a parole tolleranza zero e di fatto disattesa anche nel controllo dell’uso del casco, come dimostrano i tantissimi che circolano anche nei pressi del Palazzo di città privi di quella vitale protezione. Fra le troppe vittime, anche il principio di legalità nel generale clima di lassismo.
Traffico e inquinamento
L’area ricompresa fra via Giandomenico Amendola, via Alberotanza e viale Borsellino e Falcone è sicuramente destinata a divenire fra le più popolose della città per i numerosi insediamenti abitativi realizzati in questi ultimi anni; ad essi vanno aggiunti, quasi in egual numero, le strutture di servizio con uffici pubblici e privati. L’insieme ha provocato una concentrazione di auto sicuramente superiore alle capacità della rete stradale, come è facile verificare ogni giorno dalle code che si formano un po’ dovunque. L’apertura dell’Ikea ha ulteriormente accresciuto l’afflusso di auto (circa 500 dipendenti e molte migliaia di visitatori). Nell’affrontare il problema ci si è limitati a risolvere il nodo dei parcheggi, certo importantissimo. Ma le questioni legate all’eccessiva mole di traffico riguardano anche e soprattutto il livello di inquinamento; tenuto peraltro conto che sull’area richiamata si affaccia un lungo tratto della tangenziale, quotidianamente attraversata da molte, moltissime migliaia di mezzi.
La problematica legata a tale situazione non ha fruito di molta considerazione e, pure se confidiamo in una salutare e auspicata inversione di tendenza, ci sembra opportuno che si avvii uno studio che affronti alla radice il problema. Il progettato allargamento di via G.Amendola potrà rendere più scorrevole il traffico, anche se solo nella parte finale, ma resterà invariato il numero dei tubi di scappamento che continueranno a vomitare veleno nei polmoni dei residenti.
E’ pertanto necessario, indispensabile programmare e realizzare in tempi rapidi un monitoraggio che stabilisca il livello di inquinamento; in buona sostanza si chiede all’Amministrazione lo stesso trattamento riservato ad altre aree della città, da questo punto di vista meglio tutelate con centraline e periodici stop al traffico.
Teatro Abeliano
Il Teatro Abeliano è nuovamente alle prese con le difficoltà che da sempre accompagnano le vicende del mondo culturale, penalizzato dalla kiope e diffusa convinzione che ogni suo momento si debba caratterizzare in una sorta di volontariato, quasi che il suo esistere riguardi soltanto i suoi protagonisti.
Vito Signorile, che da oltre trent’anni dà vita ad un’attività teatrale di gran livello come testimonia una produzione tra le più qualificate, grazie anche alla partecipazione dei più noti protagonisti dello spettacolo, deve ora fronteggiare un’ennesima ingiunzione di sfratto che pone in grave crisi l’intera organizzazione. Sfratto agevolato dal mancato rispetto di un piano urbanistico che avrebbe dovuto espropriare l’intera area per estendere la presenza del verde e, in pari tempo, offrire maggiore spazio alle attività culturali, offrendo così all’Abeliano meritata certezza sul suo futuro.
La situazione richiede un intervento immediato perché la città, la regione non vengano private di una struttura che è tanta parte della loro storia culturale.
L’Italia dei Valori propone all’Amministrazione comunale – auspicando piena condivisione fra maggioranza e opposizione – che per il Teatro Abeliano si attui in tempi brevi un intervento che ripercorra quello a suo tempo attuato per il Kismet, afflitto da problemi per molti versi analogo.
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