Da voi lettori: giudizio sulla candidatura del “Parigino”

04.5.2009 | I vostri contributi

Mi scrive Gianfranco Ginefra:

Vorrei chiederle un suo giudizio sulla candidatura del sig. Alberto Savarese in arte: “il Parigino”, indagato, in attesa di giudizio e con diversi precedenti penali! Se non sbaglio il Vs di Pietro, sbandiera ai cosiddetti 4 venti che il partito dell’Italia dei valori non candida personaggi con precendenti penali o in attesa di giudizio. Ebbene il suddetto nominativo è candidato al consiglio comunale di Bari in una lista che sostiene il vs sindaco emiliano (che non me ne voglia spero vivamente perda le elezioni) e pertanto sostenuto anche dal partito di cui Lei fa parte.
Grazie!

Gentile Gianfranco Ginefra,
lei scrive testualmente che “l’Italia dei Valori non candida personaggi con precedenti penali o in attesa di giudizio”, e in effetti è così poichè quel “parigino” sarà candidato (se lo sarà, non essendo state ancora presentate le liste) in altra formazione. Siamo l’unico partito che chiede ai propri candidati di presentare un certificato penale; francamente più di questo non si può pretendere. Se altri ritengono di essere più… “aperti”, non lo possiamo impedire pur sempre entro certi limiti. Ci auguriamo che siano elettori come lei, così apprezzabilmente severo, a non scegliere persone poco degne fossero pure del proprio partito. Il suo scritto sarebbe stato più completo e pertinente se avesse indicato a quale lista offrirà sostegno, ma non importa perchè sono certo che tanto polemico rigore è stato già esercitato, e lo sarà ancora, fra le proprie pareti. Un caro saluto da Federico Pirro.


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